mai prescindere dal divertimento, mai prescindere dalla libertà di azione e esplorazione, mai prescindere dai sorrisi

E’ questo il motto di Marco Ottavi, aka Zatarra e da qualche anno Tato Marco. Una persona polifonica e versatile che a 38 anni abbandona quasi del tutto il lavoro da commercialista per dedicarsi al lavoro con i bambini. Già durante la carriera da rapper si occupa di laboratori musicali con adolescenti ma è con l’arrivo di Agata che Marco approfondisce la sua formazione, prende l’abilitazione Tagesvater, studia il metodo Gordon e soprattutto non smette mai di “studiare” i suoi piccoli allievi: “Cerco di capire cosa può interessarli, coinvolgerli e mia figlia ha un ruolo di grande aiuto in questo: mi spinge a esplorare il suo mondo, mi aiuta a scegliere i giochi da fare, un po’ come avere un focus group in casa” Sorride Marco, gioca, perché l’aspetto ludico sta anche nel suo modo di affrontare la vita, come recita la frase di un famoso film “la vita è troppo seria per prenderla seriamente“.

Da questo ricco trascorso nascono i suoi laboratori che cura e svolge personalmente con grande professionalità e competenza. Uno di questi è “l’oRA-Prima”, un laboratorio di giochi di rime e ritmo per i bambini dai 6 ai 10 anni: il contatto con la musica è innovativo, attraverso le parti del corpo e alcuni “strumenti” della quotidianità familiare, all’insegna della pratica del ritmo e delle parole in rima. Il movimento hip-hop è una cultura di 4 arti, il rap è una di queste, e non ha niente a che vedere con gli stereotipi negativi e le banalità che i media oggigiorno lanciano negli occhi e nelle orecchie dei nostri figli. Gioco e divertimento: sono le basi. Zero tracce di teoria forzata da imparare o ascoltare passivamente: sono le altezze. Calcoliamo l’area di questo triangolo in freestyle?!?

 

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