Breaking Bad commenti a mente fredda

 

Inauguro questa rubrica di recensioni tenuta da me e Federico Agnelli (aka Musikology).
Ci siamo spesso ritrovati a discutere delle serie TV o di film. Ne consumiamo entrambi un quantitativo impressionante. Federico inoltre ha portato avanti per diversi anni il Cineforum selezionando sempre pellicole e tematiche particolari.

TvSpenta ovviamente è contro la TV che annebbia le menti con programmi spazzatura ma di certo non disdegna pellicole e prodotti di qualità come alcune serie degli ultimi anni.

a254c01924995a3a9c1af42dc33044eeInauguro con Breaking Bad dato che è un po’ la serie del momento, tutti ne parlano e tutti la guardano. I commenti a questa discussione sono ben graditi, di sicuro troverò molti che non sono della mia stessa idea dato che questa serie viene idolatrata come una fede.
Per coloro che ancora non hanno visto o non hanno finito Breaking Bad avverto che ci saranno dei leggeri spoilers (rivelazioni che non vorrete leggere se non avete visto ancora la serie).
Purtroppo ho finito di vederla qualche tempo fa e probabilmente mi sono dimenticato alcune sfumature. Il mio intento è di proporre alcune riflessioni su aspetti che magari non avete analizzato senza dilungarmi sui singoli protagonisti o sulle tematiche classiche.

Avevo iniziato a vederla qualche tempo fa ma trovai subito delle perplessità perdendo interesse a 2/3 della prima serie. Qualcosa non mi convinceva. Avevo il sospetto che il successo riscontrato derivasse in buona parte dal tema controverso. Indubbiamente il mondo della produzione e spaccio delle metanfetamine desta curiosità soprattutto perché è popolato da personaggi dalla dubbia morale portando i nostri eroi a trovarsi in situazioni assurde e paradossali.
Quello che mi ha convinto a finirla è stata la scoperta che la serie, a differenza delle altre, era stata scritta interamente prima di girare la prima stagione. Quindi non hanno fatto un pilot, o peggio una stagione intera, per vedere come andasse per poi inventarsi il resto della storia. Quindi pianificando tutto su carta sicuramente gli intrecci possono sviscerarsi durante più stagioni e questo mi destava molta curiosità.
Trovo che un grande difetto della prima stagione sia il contrasto fra la figura molto reale di Walter White e il susseguirsi di eventi legati a Tuco Salamanca.TucoOPTI
Tuco secondo me è un personaggio troppo fuori dalle righe per rendere verosimili i vari eventi della prima stagione. Per creare quell’empatia verso i protagonisti, una serie deve prima di tutto essere plausibile. Attenzione, non deve essere reale ma solo credibile. Non servono spiegazioni scientifiche basta un po’ di coerenza. La scena dello scoppio dell’ufficio con il fulminato di mercurio è stata analizzata anche dai MithBuster e purtroppo è “Mito sfatato”!
Questo per dire che i fatti riguardanti Tuco sono quasi da B-move. Tuco è assurdo e le situazioni che si creano, e la risposta dei protagonisti, è troppo tirata.

In pieno stile b-movie è sicuramente Dr. Barry Goodman l’avvocato del diavolo. Il sig. Goodman è un personaggio così “caratterizzato” che si è meritato addirittura uno spin-off. Alla fine però come non si può amarlo? La vera critica che mi sento di fare all’avvocato è la sua entrata in scena. Se ne vede la pubblicità in casa dei tossici (l’omicidio con l’ATM) e poi diventa subito uno dei main characters. Pianificando tutta la storia prima di girare avrei gradito che questo personaggio diventasse più familiare allo spettatore prima che irrompesse così violentamente negli affari di White.

Forse una mancanza di tutta la serie sono le sfumature. Si stravolgono personaggi del giro di una puntata.
Potrebbe essere sicuramente una scelta o uno stile narativo ma a mio personale avviso sembranono frettolosi colpi di coda.
Un esempio di transizione violenta riguarda il (mitico) personaggio di Henry R. “Hank” Schrader.
Nella prima parte della storia sembra un vero coglione. Si fa selfie con i cadaveri, commenti e atteggiamento da superpoliziotto da supermercato. Poi a distanza di un paio di puntate diventa uno dei personaggi più belli in assoluto e sfido a non gioire per i progressi delle sue indagini. Quindi si passa da un poliziotto negativo a un grande investigatore, un vero mastino.
Quando emerge che copre il vizietto della moglie cleptomane (ossessionata dal viola se qualche daltonico non lo avesse notato) cerca di rompere la sua immagine da intransigente tutore della legge con alcune frasi chiave. Offe un sigaro a Walter dicendo che certe cose se “illegali” danno maggior gusto (o qualcosa del genere vado a memoria). Questo genere di dinamiche secondo me hanno bisogno di più tempo per essere sviscerate e servite a piccole dosi allo spettatore.

Nota sull’odiosa famiglia di White. Meravigliosa la lettura della parte finale della storia dove emerge che, in fin dei conti, tutto quello che ha fatto è stato per rivalsa personale e non per quella famiglia che ho odiato fin dall’inizio.
Non capisco la figura del figlio. Serviva per dare un maggior peso alla coscenza del povero Walter?
Alla fine che avesse i problemi psicofisici o meno, sarebbe cambiata una virgola nell’intero svolgersi della storia?
Inutile come l’ossessione per le mutande bianche di Walter. Onnipresenti.
Per non parlare della scelta delle macchine. Mancava solo la Fiat Multipla poi avevano in garage la collezione delle macchine più brutte di sempre. Vedere andare a fuoco la Challenger, unica macchina decente di quella famiglia, mi ha fatto veramente male. Skyler White per confermare il suo gusto in senso di auto, dopo il suo 1991 Jeep Grand Wagoneer compra al figlio la bellissima Chrysler PT Cruiser. Not bad.

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Todd_S5bAdesso un commento positivo. Un elogio al miglio personaggio  (a mio avviso) della serie: Todd Alquist.
Lo trovo perfetto. Il criminale perfetto. Inizialmente esegue gli ordini e poi tira fuori la sua brama di soldi e potere.
Un cattivo genuino. Sangue freddo e zero rimorsi. Bisogna fare quello che si deve fare anche se questo significa uccidere a sangue freddo un bambino.
Mai una contraddizione nel personaggio ma soprattutto una grande inteligenza nel far leva psicologica al povero Jesse Pinkman ormai schiavo.

Calcolando che la serie era tutta bella che scritta prima di girare forse si poteva fare di più nel creare collegamenti fra le diverse stagioni. Il peluche rosa che torna spesso come riferimento ma viene sfruttato solo per giochi di ripresa con il bulbo oculare.
Si potrebbe pensare che tutti questi riferimenti di poco valore diano più risalto alla dedica sul libro e su quel misterioso W. W. o forse sono io che cerco sempre una volontà del regista nei pregi/difetti delle serie.

Concludendo è una serie che va vista, una grande storia che però non è immune a critiche. Soprattutto la prima serie non riesce a farti innamorare subito. Però se passiamo lo scoglio iniziale allora sicuramente troviamo del buono e dopo qualche stagione siamo ormai ossessionati come tutti.
Il suo vero pregio è che migliora di stagione in stagione. Le ultime sono veramente da “abbuffata”.

Voto 7/10

Grazie alla terribile insonnia, divoratore di film e serie TV. Vivo dietro allo schermo tra fotografia e gaming. Penso anche alla salute di questo sito. Povero me... -_-''

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